Termini d’uso

Le regole per usare MyHouse, scritte il più semplici possibile.

Il servizio

MyHouse è un’app per tenere in ordine la casa insieme a chi ci vive: dispensa, farmaci, prodotti per la casa, vestiti, liste e spese. La sviluppano Andrea Boscarin e Federico Zardo (myhouse.proj@gmail.com). Oggi è gratuita e in fase di test: alcune funzioni possono cambiare, fermarsi per un po’ o avere errori. In futuro potrà esserci un abbonamento facoltativo per funzioni in più; le condizioni ti verranno mostrate prima, e non lo attiveremo mai senza la tua scelta.

Il tuo account

La casa condivisa

Farmaci e salute

MyHouse non è un dispositivo medico e non sostituisce il medico o il farmacista. I promemoria delle dosi possono arrivare in ritardo o non arrivare (per esempio con il telefono spento, senza batteria o con le notifiche bloccate): per terapie importanti non affidarti solo all’app. Per dosi e avvertenze vale sempre il foglietto illustrativo nella confezione e quello che ti dice il medico.

Letture automatiche e stime

Le letture con l’intelligenza artificiale, le scadenze stimate, i suggerimenti di ricette e vestiti e il meteo sono un aiuto e possono sbagliare: controlla sempre prima di salvare e prima di mangiare qualcosa vicino alla scadenza. I conti delle spese servono a mettervi d’accordo in casa e non hanno valore contabile o fiscale.

Uso corretto

Responsabilità

Facciamo il possibile perché MyHouse funzioni e i tuoi dati siano al sicuro, ma non possiamo garantire che l’app sia sempre disponibile o senza errori. Nei limiti consentiti dalla legge non rispondiamo di danni indiretti dovuti all’uso dell’app. Restano sempre i tuoi diritti di consumatore e la nostra responsabilità per dolo o colpa grave.

Privacy

Come trattiamo i tuoi dati è spiegato nell’informativa privacy dell’app.

Modifiche

Se cambiamo questi termini in modo importante te lo diciamo nell’app prima che valgano. Se non sei d’accordo puoi eliminare l’account.

Legge applicabile

Valgono la legge italiana e le norme a tutela dei consumatori del Paese in cui vivi. Per eventuali controversie è competente il giudice del luogo in cui risiedi.

Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026.